La gestione forestale detta la linea della nuova politica industriale della filiera

Roma, 25 giu. – Le foreste europee continuano a crescere, ma la disponibilità di materia prima per l’industria del legno si conferma una delle principali sfide per la competitività della filiera e per gli obiettivi di sostenibilità dell’Europa.

È quanto emerge dal Report annuale 2025-2026 della European Organisation of the Sawmill Industry (EOS), organismo che rappresenta circa l’80% della produzione europea di legname segato e al quale aderisce Federazione Filiera Legno.

I numeri raccontano una realtà spesso poco conosciuta. Oggi le foreste europee coprono oltre 232 milioni di ettari, pari al 35,4% della superficie terrestre del continente, e negli ultimi 35 anni sono cresciute di oltre 23 milioni di ettari, con un incremento medio di circa 665.000 ettari ogni anno. Parallelamente, il patrimonio forestale europeo ha raggiunto 38,3 miliardi di metri cubi di stock legnoso, in aumento di circa il 45% rispetto al 1990.

Una risorsa che alimenta una delle principali filiere industriali della bioeconomia europea. Nel 2020 il sistema foresta-legno ha generato oltre 113 miliardi di euro di valore aggiunto e occupato circa 2,4 milioni di persone tra attività forestali, prima trasformazione e industrie collegate.