La pazienza è finita. Dopo dodici giorni consecutivi funestati da blackout e disagi, gli esercenti passano all’azione con una lettera aperta indirizzata al sindaco Stefano Lo Russo, all’assessore al Commercio, ai capigruppo del Consiglio comunale e ai vertici di Iren e Ireti. A sottoscriverla sono 102 attività torinesi, tra ristoranti, bar, pizzerie, gelaterie e gastronomie, che chiedono ristori economici, agevolazioni sui tributi comunali e un piano di interventi per evitare il ripetersi dei guasti alla rete elettrica. In calce al documento compare la firma del "Comitato NoBlackOut", il nome scelto dagli esercenti per presentarsi unitariamente.
Tra i firmatari figurano attività molto conosciute della città, come il Ristorante Solferino, il Bar Stampa, la Torrefazione della Crocetta, insieme a decine di altri locali distribuiti su tutto il territorio della città. Nella lettera gli esercenti spiegano che i blackout che vanno avanti da venerdì 19 giugno - con una media di quattro o cinque al giorno - stanno provocando «gravi e continui danni economici e d’immagine». Le interruzioni dell’energia, scrivono, compromettono la conservazione di alimenti e materie prime, mandano in tilt attrezzature e sistemi di pagamento elettronico e, non di rado, inducono i clienti a lasciare i locali rimasti al buio, con inevitabili perdite di fatturato. Una situazione definita «ormai insostenibile» per un settore che, sottolineano, opera già in un contesto economico difficile.












