Giorgio Parisi, premio Nobel per la Fisica nel 2021, ha risposto in modo sarcastico al commento del presidente del Senato Ignazio La Russa sulla crisi climatica. Parlando con i giornalisti, Parisi ha commentato: “Ci si può abituare al caldo? Sì, se uno sta al camposanto, sotto un metro di terra, non sente tanto caldo”. La realtà, ha detto, che per il caldo si muore eccome, e i numeri sono in crescita ogni anno.
"Ci abitueremo al clima caraibico, non vuol dire che moriremo". Con queste parole, nel fine settimana, il presidente del Senato Ignazio La Russa aveva sminuito i rischi della crisi climatica. Proprio in un periodo in cui l'Italia sta affrontando un'ondata di caldo che ha già causato delle vittime. Morti che si sono già visti anche in altri Paesi europei, e che inevitabilmente con l'andare del tempo diventeranno sempre più frequenti. Oggi è arrivata la risposta di Giorgio Parisi, premio Nobel per la fisica, che ha smentito il presidente del Senato: "Non si muore di caldo? Certo che si muore".
Parisi ha risposto alle domande dei giornalisti a margine dell'evento "Energia, Democrazia, Pace" di Alleanza Verdi-Sinistra, dove ha partecipato come relatore parlando delle prospettive scientifiche delle energie rinnovabili nei prossimi anni. Nel corso del suo discorso, è stato proprio il fisico a fare un riferimento a La Russa. "Da una parte c'è un ministro ci dice che il nucleare serve a consumare meno gas ed evitare il cambiamento climatico. Dall'altra, nella stessa destra, c'è chi dice che il cambiamento climatico non esiste o che ci si può tranquillamente adattare, come ha detto il presidente del Senato", ha detto. Ai microfoni dei cronisti, poi, è arrivata una richiesta di ulteriore commento.












