Gli italiani muoiono per il caldo, e si tratta di morti evitabili – come evitabili sarebbero i disagi sofferti da chi non arriva a morire – e le persone che dovrebbero proteggerle dicono loro di abituarsi. Più o meno come Maria Antonietta ai francesi affamatiChissà se Ignazio La Russa, dicendo che al clima caraibico portato dal cambiamento climatico ci abitueremo, pensava alla famosa storia della rana bollita, che si abitua al lento aumentare della temperatura dell’acqua in cui è immersa, fino a morire inconsapevole. La perla arriva alla presentazione del manifesto del nuovo negazionismo morbido, a opera di Nicola Procaccini (L’ecologia dei conservatori. Il ritorno al sacro della natura, Giubilei Regnani, 2026). Procaccini adotta una strategia retorGianfranco PellegrinofilosofoProfessore ordinario di filosofia politica alla LUISS Guido Carli. Si occupa di storia dell’etica e filosofia politica contemporanea.