In vacanza, su in vetta, bordo lago e bordo mare, nei ristoranti dove si fa ricerca (e il territorio ci guadagna). E a Milano, tra bistrot ultra dinamici e orientali d’alto rango, sale da tè “potenziate” e nuove terrazze con décor rétro e/o contemporaneo. Dodici destinazioni di gusto diversissime tra loro. Quest’estate c’è da scegliere.
Predonico/Appiano (Alto Adige)
Pramol Alto
Tanto Alto Adige e un pizzico di Estremo Oriente. Ingredienti alpini e sapori asiatici. Jakob Zeller è un giovane altoatesino entusiasta e gentile che per undici anni ha girato i ristoranti quotati di mezza Europa: Spagna, Francia, Svezia. La deliziosa compagna Ethel Hoon arriva da Singapore, dove è nata, passando per Parigi, Hong Kong e il Giappone. È in Svezia che i due chef si sono conosciuti, lavorando fianco a fianco al Fäviken dello chef Magnus Nilsson. Insieme hanno deciso il ritorno alle origini (di Jakob) e hanno fatto bene: il loro Pramol Alto merita assolutamente di essere (ri)conosciuto.
Immerso tra i vigneti di montagna di Appiano, a Predonico, lungo la più antica Strada del Vino d’Italia, è stato appena premiato come “Newcomer of the Year” dalla Guida Gault Millau. Ed è al centro di un progetto di rinnovamento firmato dal designer Martino Gamper. Qui vince il binomio natura e cucina contemporanea creativa sul serio, tra funghi ed erbe raccolti nei prati e nei boschi tutt’intorno 30 ettari), verdure e frutti del loro orto (9 ettari), miso, salse di soia e curry fatti in casa per una felice contaminazione.







