Vini dell’Alto Adige, perfetti per spaghetti alle vongole, risotto alla milanese, baccalà mantecato. Non c’è niente di strano, e per dimostrarlo il Consorzio che li rappresenta ha organizzato un giro d’Italia che in una decina di tappe effettuerà abbinamenti di questi vini con le portate più tipiche delle diverse regioni. Sono perciò in programma tante cene che si terranno con una cadenza mensile, e si concluderanno entro la fine dell’anno. Nel corso di queste serate si scoprirà che Gewurtztraminer, Schiava, Kalterersee e molti altri non sono adatti soltanto a canederli, speck e varie specialità del loro territorio, ma legano benissimo anche con il gusto di tutto il resto del Paese. Questa tournée enogastronomica s’intitola “L’Alto Adige che non ti aspetti”, ma diversamente da varie iniziative turistiche degli anni passati è stata ideata dal Consorzio Vini Alto Adige per sottolineare la versatilità dei vini della regione autonoma, in cui il 96% della produzione, cioè quasi tutta, si fregia della Doc.

Paesaggio viticolo altoatesino (@FlorianAndergassen)

Milano ha fatto da apripista, e la sede era un luogo storico, l’Osteria del Binari, da decenni custode della tradizione meneghina a tavola, mentre le spiegazioni erano affidate ad Andrea Amadei, sommelier in tv al fianco di Antonella Clerici nel programma È sempre mezzogiorno. Dopo un brindisi con Blanc de Blancs Pas Dosé Praeclarus 2020 e un po’ di affettati, il menu è iniziato con i mondeghili, le classiche polpettine, “scortate” da Kalterersee Classico Superiore Quintessenz 2024, Schiava Nockerisch 2023 e St. Maddalena Classico Huckam Bach 2022, tutti e tre piacevolissimi nell’incontro, che comunque era piuttosto insolito. Più sorprendente l’accompagnamento per il Risotto alla milanese con midollo, come dire “il” piatto milanese per eccellenza: erano tre diversi Gewürztraminer, e cioè un Lafoà 2023, un Vigna Kastelaz 2023 e un Nussbaumer 2021. Con la loro aromaticità bilanciavano il grasso del midollo e la ricchezza del risotto, e guardavano al risotto con uno sguardo enologico decisamente nuovo.