La crisi climatica che non risparmia l’Umbria, colpisce duro il Lago Trasimeno, che sta evaporando a ritmi preoccupanti. Privo di importanti immissari, dipende quasi esclusivamente dalle piogge che, però, non sono sufficienti. Ergo: l’acqua è troppo bassa e i traghetti rischiano di rimanere impantanati. E così, con il livello a un metro e 70 centimetri sotto lo zero idrometrico, Busitalia è stata costretta a sospendere temporaneamente, dal 29 giugno, il servizio pubblico di navigazione che collega il porticciolo di San Feliciano all’Isola Polvese. “A causa delle avverse condizioni meteorologiche e ambientali” spiega la stessa società del Gruppo FS. Le altre linee di navigazione, invece, operano con capienza ridotta ed è un disastro per la stagione estiva appena iniziata. Non è stata una scelta facile, ma neppure una notizia inattesa. Lo scorso 21 giugno, infatti, era già stata sospesa la navigazione del Concordia, storica ammiraglia della flotta del Trasimeno, lasciando solo la motonave Camelia, capacità massima di circa 200 passeggeri, a fare la traversata ma non a pieno regime, proprio per evitare che le eliche affondassero nel fango. Poi era arrivato il comunicato dell’azienda, che annunciava questa ulteriore misura. A ruota sono arrivate le chiusure, annunciate dal gestore dell’ostello dell’Isola Polvese, sia dell’attività di bar/ristorante ‘Impact 0 BeachBar’, sia della struttura ricettiva Trasimeno Nature House.