L’alleanza deve continuare

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Amara testimonianza arrivata dal gestore dell’ostello dell’Isola Polvese: «Siamo costretti a chiudere l’attività» (Foto Crocchioni)

È una corsa contro il tempo quella in atto da 48 ore in un vertice ininterrotto tra Regione e sindaci del Trasimeno che in queste ore dovrebbe evolversi con interlocuzione con la Provincia di Perugia (che di fatto è il gestore della navigazione sul lago) e con Busitalia, con l’obiettivo di salvare le rotte di navigazione per l’ormai avviata stagione turistica 2026. La siccità del lago sta presentando il conto, la crisi climatica e le temperature roventi stanno aggravando un ecosistema già delicatissimo che in alcuni casi non è dato solo dalla natura. L’emergenza idrica ha infatti imposto un doloroso ridimensionamento logistico, costringendo da ieri, 29 giugno, alla sospensione del collegamento Busitalia tra San Feliciano e l’Isola Polvese. Il calo del livello idrometrico aveva già imposto lo stop all’ammiraglia Concordia, lasciando l’onere dei trasporti alla motonave Camelia, costretta a viaggiare con capienza drasticamente ridotta per evitare che le eliche peschino nel fango. Questa paralisi della navigazione si traduce in un colpo durissimo per l’economia locale, portando alla serrata di attività faticosamente costruite nel tempo. Emblematica e amara è la testimonianza arrivata dal gestore dell’ostello dell’Isola Polvese: "Oggi lunedì 29 giugno siamo costretti a chiudere sia l’attività di bar/ristorante Impact 0 BeachBar che la struttura ricettiva Trasimeno Nature House di Isola Polvese. Ringraziamo tutti quelli che hanno collaborato con impegno alla soluzione dei problemi del Lago Trasimeno". Un ringraziamento dal sapore sarcastico che fa da eco allo sfogo di un altro operatore sui social, il quale, stanco dei rimpalli di responsabilità, invoca maggiore unione in un momento in cui "chi può, è ora di fare sul serio". Il disagio attuale, secondo molti operatori turistici, è infatti il risultato di anni di mancate manutenzioni ordinarie: linee di navigazione e darsene non dragate da tempo, approdi invasi dal fango. A questo si aggiungono le critiche alle regole del Parco percepito spesso come un ostacolo burocratico e alle scelte di Busitalia, che applicherebbe - secondo gli operatori - tariffe fuori orario talmente alte da disincentivare l’organizzazione di eventi. La conseguenza è una preoccupante emorragia di presenze, con disdette che colpiscono non solo la ricettività normale, ma anche appuntamenti di rilievo nazionale, come il convegno dell’Arci previsto per agosto alla Polvese, costretto a cercare altri lidi così come l’Isola di Einstein lo scorso fine settimana, tempestivamente dirottata sull’Isola Maggiore con non poco impegno da parte di organizzatori e istituzioni. In questo quadro emergenziale sul fronte politico si contrappongono il riconosciuto impegno dell’assessora regionale Simona Meloni e la reazione delle opposizioni il cui capogruppo regionale della Lega, Enrico Melasecche, ha denunciato "l’inefficacia della Giunta nella gestione della crisi. La Regione si sta affannando solo in queste ore, e senza successo, nella ricerca di un’imbarcazione a pescaggio minimo sul mercato nazionale".