«Il silenzio è stata la cosa che mi ha colpito di più». Nella testimonianza di Maria, residente del centro cittadino, si ritrova uno degli effetti più inattesi della «cinque giorni» di Battiti live a Trani. Infatti, con il traffico fortemente limitato dalle zone rosse istituite, molti cittadini hanno riscoperto una città più vivibile, caratterizzata da aria più respirabile, temperature percepite più basse e dall’assenza del consueto rumore delle auto. Una sensazione che, per certi versi, ha richiamato quella sperimentata durante il lockdown del 2020.
Secondo la residente il beneficio non è stato soltanto ambientale, ma anche legato alla diversa organizzazione della mobilità: meno vetture in circolazione e in sosta hanno significato meno calore irradiato dall’asfalto e un clima più sopportabile, soprattutto per chi vive ai piani bassi degli edifici affacciati sulle strade del centro. Accanto agli aspetti positivi, però, emergono anche le criticità. A segnalarle è Roberto De Simone, artigiano con attività in corso Cavour, a pochi passi da piazza Quercia, luogo dell’evento. Pur avendo visto transitare migliaia di persone davanti al proprio locale, racconta di non averne tratto alcun beneficio economico.










