HomePratoCronacaIl centro storico da rilanciare. “Un osservatorio permanente e controlli preventivi sui locali”Il dibattito innescato dal progetto Restart e dalla mobilitazione di Calamai della Città del sole. Parla la “sentinella della partecipazione” Enrico Davalli: ecco i provvedimenti che aspettiamoMovida in centroRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPrato, 2 luglio 2026 – In principio fu il progetto Pop Up Lab, nove anni dopo venne Restart. Cambia il nome ma non il senso dell’operazione: provare a rivitalizzare i fondi sfitti nelle zone più difficili del centro storico, in questo caso con una piccola iniezione di liquidità (contributi fino a 5.000 euro) per un periodo minimo di tre mesi. E poi? “Ho bene in mente l’altro tentativo di favorire la nascita di attività commerciali in via Muzzi e via del Serraglio di qualche anno fa, fallito miseramente: ne è sopravvissuta una sola, in via Muzzi”.

Il medico-sentinella

I dubbi sono di Enrico Davalli, ‘sentinella’ del centro, fondatore di Condominio Lippi e socio di Attiva Prato, storico punto di riferimento della pediatria cittadina, che interviene dopo aver letto sul nostro giornale le parole di Marco Calamai, titolare della Città del sole che ha deciso di aderire a Restart, mettendo a disposizione un fondo di famiglia. “Il timore è che questo progetto non riuscirà a produrre gli effetti desiderati. Lodevole la disponibilità e l’entusiasmo di Calamai, quando si augura la scelta di attività che abbiano un futuro. Non vorrei che fossero soluzioni tampone su un malato ormai grave, bisognoso di cure tempestive, le migliori. Se non si affrontano le patologie più gravi, non si tirerà mai fuori dai suoi problemi il malato”.