Il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci ha replicato duramente a Giorgia Meloni, accusando l’esecutivo di aver tradito le promesse sul blocco navale e sulle tasse. Il generale ha sfidato la premier a dimostrare coraggio sulla nuova legge elettorale, pretendendo l’introduzione delle preferenze reali per evitare la nomina di parlamentari bloccati.
Lo scontro tra Giorgia Meloni e il leader di Futuro Nazionale
La replica di Roberto Vannacci
L'affondo sulla legge elettorale
Lo scontro tra Giorgia Meloni e il leader di Futuro NazionaleLa tensione politica all’interno della destra ha raggiunto livelli di scontro senza precedenti. Intervistata nel programma Dieci minuti su Rete 4, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha attaccato duramente Roberto Vannacci e il suo movimento Futuro Nazionale, equiparandoli di fatto ai partiti del centrosinistra e accusandoli di votare sistematicamente insieme alle opposizioni per fare cadere l’esecutivo.“Francamente non mi pare che ci sia grande differenza tra il suo movimento e tutti gli altri partiti di opposizione che noi abbiamo, perché votano come la sinistra, vogliono mandare a casa il governo contro il voto di fiducia esattamente come la sinistra, parlano solo contro di noi tutto il giorno, esattamente come la sinistra”, ha detto la premier.ANSAGiorgia Meloni a 10 minuti, dove ha parlato di Roberto Vannacci e della proposta di legge elettoraleLa replica del generale non si è fatta attendere, respingendo al mittente le accuse e contestando a Meloni la mancanza di coerenza rispetto al programma elettorale con cui si è presentata agli elettori.La replica di Roberto VannacciParlando con l’Adnkronos, l’eurodeputato ha negato fermamente che l’obiettivo di Futuro Nazionale sia quello di demolire la coalizione, sottolineando che il movimento è nato per dare voce a milioni di italiani delusi da una destra che si adegua ai diktat di Bruxelles.Il generale ha elencato i principali punti programmatici che, a suo dire, sono stati completamente disattesi dall’esecutivo guidato da Fratelli d’Italia: il blocco navale per contrastare l’immigrazione clandestina, il taglio delle accise sui carburanti e lo storico slogan contro l’Unione Europea.














