"Mi candido a sindaco di Milano. Perché questa città ha bisogno di una rivoluzione". Così Lorenzo Pacini, assessore al Verde e Arredo Urbano del Pd al municipio 1 di Milano apre alla sua corsa per Palazzo Marino. La sua candidatura era nell'aria da tempo, e si somma a una già lunga lista di candidati (qui un elenco esaustivo).In un video pubblicato sui social, Pacini pone l'accento su diversi temi: "La casa costa troppo. La spesa costa troppo. La vita costa troppo. Una città che puoi permetterti solo se sei ricco non è una città: è un privilegio". Del resto, "attrarre speculatori e miliardari non rende una città grande", sottolinea l'assessore. Che per abbattere i costi della vita e migliorare i servizi sottolinea l'esigenza di un "socialismo municipale", sul modello di Zohran Mamdani, sindaco newyorkese – per l'appunto – socialista. Il programma è intuibile. "Quei pochissimi che hanno tutto devono pagare un po' di più, affinché tutti gli altri abbiano servizi migliori", dice Pacini. "Per questo mi candido alle primarie: perché c'è bisogno di sinistra. Mai più decisioni prese per i grandi interessi privati o per i fondi stranieri. È il momento di restituire il potere alle persone. Per questo vogliamo primarie aperte a tutta la sinistra della città: per scegliere insieme il prossimo candidato sindaco. A Milano serve una rivoluzione – chiosa – e la faremo insieme".Come raccontato da Fabio Massa in un articolo che ritrae l'assessore, Pacini ha sempre spostato una linea fortemente a sinistra, anti-israeliana, pro centri sociali, pro Meazza comunale e pro comunismo. Tanto che suoi amici l’hanno sentito più volte dire che “avremmo tanto bisogno di soluzioni che definiremmo comuniste per i problemi di oggi”.Nelle ultime settimane, Pacini si è reso protagonista di una lite intestina nel Pd. Tutto è iniziato dopo che l'ex segretario dem Enrico Letta ha pubblicato un'immagine generata con l'AI di elogio degli ex presidente americani George W. Bush e Bill Clinton, ritratti in un selfie insieme a Barack Obama e Joe Biden. Immagine a cui Pacini ha risposto con toni aspri: "Ora io mi chiedo, ma come cazzo fa Letta a pubblicare una foto dicendo l'America che ci piace con Bush, quello che ha fatto la guerra in Iraq, con Biden, con Clinton che è negli Epstein Files dicendo 'l'America che ci piace"?". Per poi proseguire: "Sembrate, la copia un pochino più civile della destra. lo vogliamo capire che non siamo la colonia degli Stati Uniti, Letta? Veramente così imbarazzante non me l'aspettavo".
Il giovane dem Lorenzo Pacini si candida a sindaco di Milano modello Mamdani
L'assessore milanese correrà per Palazzo Marino: "Quei pochissimi che hanno tutto devono pagare un po' di più, affinché tutti gli altri abbiano servizi migliori. Questa città ha bisogno di una rivoluzione". Dalla linea anti-capitalista alla polemica con Enrico Letta








