Lorenzo Pacini, 30 anni, assessore del Municipio 1, aspirante candidato sindaco, 89 mila followers su Instagram, uno dei suoi slogan in vista delle primarie del centrosinistra è "c’è bisogno di sinistra". Ma, scusi, il centrosinistra non è al governo di Milano da 15 anni?

"Sì, certo. Ci assumiamo tutti le nostre responsabilità, da chi avuto grandi responsabilità nel governo della città a chi, come me, ha avuto un ruolo di amministrazione più legato a un singolo Municipio. Ma non basta avere la targhetta che dice “sono di sinistra“ per esserlo. Bisogna fare cose di sinistra per poterlo essere davvero. Soprattutto quando si è al governo di una grande città che subisce profonde ingiustizie sociali che stanno creando un impoverimento della classe lavoratrice di Milano".

Il suo slogan per le primarie è “La rivoluzione di Milano“ e lei parla di “socialismo municipale“. Parole che non si sentono da anni in bocca a un politico italiano di sinistra...

"A Milano è nato il socialismo municipale. Noi non dobbiamo inventarci nuove ricette ideologiche ma inventarci delle nuove soluzioni. L’idea di costruire nella città più ricca ma più diseguale d’Italia il socialismo municipale non vuole dire essere semplicemente di sinistra ma rispondere a un’esigenza concreta. La città smette di funzionare se non si garantisce dignità e felicità alla stragrande maggioranza dei milanesi, coloro che mandano avanti tutti i servizi per la collettività".