A Taormina c’è una casa segreta da scoprire. Una villa con una vista che cattura l’anima e che racchiude una stanza affrescata con la storia di un amore omosessuale e con la prima adozione maschile nella storia dell’arte. Casa Cuseni, il nome viene dal quartiere in cui sorge, è una villa ricca di tesori, di storie, di aneddoti sulla infinita sfilza di personaggi che ha ospitato: Bertrand Russell, Nobel per la letteratura, che qui teorizza il Manifesto per la pace, Denis Mack Smith che inizia a scrivere in questa casa la sua “Storia di Sicilia”, Greta Garbo che resta a dormire solo una notte, e le intitolano una suite, Rohal Dahl, lo scrittore di “La fabbrica di cioccolato”, e ancora Pablo Picasso, Hemingway, Andrè Gide, David Herbert Lawrence, che veniva a prendere il tè con l’ardente moglie Frieda, e moltissimi altri.
Non è solo una bella villa, una casa da lord inglese, un gioiello artistico del primo '900, con un panorama mozzafiato, ma tra le sue mura, tra i suoi racconti si respira l’atmosfera meravigliosa della Taormina che già dalla fine dell’800 è meta d’élite, da Goethe a Nietzsche, dallo zar, al kaiser, salotto di intellettuali e artisti internazionali, frequentata da aristocratici e divi, cancellata dal turismo di massa.












