HomeSienaCronacaCasa del barbaresco. Lupa tra memoria e futuroIl priore Sensi: "Nuova epoca nel cuore del rione". Il capitano Bruni: "Ulteriore valorizzazione del territorio". La dedica a Marta Simpatico.Tre momenti dell’inaugurazione, con priore, capitano, don Gabbricci e gli ex barbarechiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciCos’è la Casa del barbaresco? È una sorta di luogo ideale fra memoria e presente, fra ricordi e funzionalità. La Lupa guarda alla sua Vallerozzi, dopo aver spostato molte funzioni verso le fonti, e inaugura davanti alla stalla un luogo che si riconosce nel tempo, che sarà un punto cruciale per le attività paliesche.
C’era una volta la latteria di Vera, quando i rioni avevano altre funzioni e altri equilibri, e adesso c’è proprio la Casa del barbaresco della Lupa. Occasione anche per un Quaderno di storia, "raccontando", speriamo soprattutto ai più giovani, i volti, le storie, gli aneddoti di questi gloriosi protagonisti della Festa. Tanti i nomi ricordati dall’onorando Giacomo Sensi e alcuni, come Giulio Pietrangeli e Leonardo Scattoni, sono intervenuti. "Un gruppo di lavoro – ha ricordato Sensi – che ha portato avanti questo importante recupero fino al lavoro editoriale, come se da oggi iniziasse una nuova epoca per la Lupa, una acquisizione fortemente voluta con il prezioso lavoro di Francesco Bindi e Claudio Calderai, la mano di un’artista come il maestro Olla che ha realizzato un’altra opera d’arte, l’intervento di Mauro Cavallini, l’apporto di Daniele Leonardi e, per l’acquisto del fondo, di Guido Burrini".








