HomeCronacaRanucci: "Vivo in bilico, come un trapezista. Sono un privilegiato, nonostante la scorta"Il giornalista, volto di Report, porta in scena il suo monologo a Casale Cineforum di Casalfiumanense mercoledì 1 luglioSigfrido Ranucci, giornalista e volto di Report, domani sera è a CasalfiumaneseRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciDiario di un trapezista racconta un Sigfrido Ranucci segreto, sospeso come un trapezista senza rete. Questa era la teoria del suo maestro, Roberto Morrione: devi passare da un’inchiesta all’altra, da un problema a un altro, così nel frattempo è più complicato acchiapparti. Era la teoria del trapezista, appunto. Ranucci, volto di Report, porta in scena il monologo domani (alle 20) a Casale Cineforum, la rassegna organizzata dalla Pro loco di Casalfiumanese (Bologna). A seguire, la proiezione del film Il caso Spotlight (vincitore di due premi Oscar) di Tom McCarthy.
Ranucci, a ottobre un ordigno è esploso sotto la sua auto. L’ha aiutata la teoria del trapezista dopo l’attentato subito?
"La teoria del trapezista è l’insegnamento del mio maestro Roberto Morrione che ha sempre accompagnato ogni momento della mia vita personale e professionale. Non è collegata solo al momento dell’attentato, in tutte le inchieste spesso si vive sotto attacco. Certo, con l’attentato si è arrivati al punto più estremo, ma fare il giornalista d’inchiesta porta sempre a vivere e a dover sopportare attacchi, tensioni e spesso a doversi difendere da progetti di delegittimazione".









