Roma, 4 nov. (askanews) – Il giornalista e conduttore di Report Sigfrido Ranucci si racconta in “Diario di un trapezista”, la presentazione teatrale che racconta un Sigfrido segreto, parallelo a quello che siete abituati a vedere in onda, che per realizzare le inchieste ha dovuto fare delle scelte, anche in pochi secondi, che hanno condizionato per sempre la sua vita. Lo spettacolo debutterà a Bologna (Teatro Duse) il prossimo 27 gennaio, sarà poi il 9 febbraio a Torino (Teatro Colosseo), il 23 febbraio a Firenze (Teatro Verdi), il 2 marzo a Civitavecchia (Teatro Traiano), l’8 marzo a Roma (Teatro Brancaccio) e il 23 marzo a Genova (Teatro Ivo Chiesa).

“Ho imparato che a definire il destino di una persona non sono tanto le sue qualità, quanto le sue scelte. Anche quelle che non fa. Ci sono persone che con la loro presenza e le loro scelte, pur rimanendo nell’ombra, sono state determinanti per la realizzazione delle mie inchieste, persone che sembrano uscite da un romanzo. C’è un vagabondo che mi aiuta a realizzare lo scoop internazionale più importante della storia della Rai, quello sui bombardamenti di Falluja, dove gli Stati Uniti hanno utilizzato l’agente chimico fosforo bianco. Poi un tassista che mi fa ritrovare la pinacoteca di Tanzi, decine di capolavori del valore di milioni di euro che erano sfuggiti alle indagini di due procure e dell’agenzia di investigazione internazionale più importante del mondo, la Krol”, rivela Ranucci.