HomeEsteriVadim Ermolaev, chi è l’oligarca ucraino accusato da Kiev di collaborare con la RussiaOriginario della regione di Dnipropetrovsk e con un patrimonio prima della guerra stimato in circa 220 milioni di dollari, già nel 2019 aveva ottenuto la cittadinanza cipriota per avere una "protezione internazionale" dal sistema giudiziario e fiscale ucrainoVadim ErmolaevRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciParigi, 30 giugno 2026 - Tra auto di lusso, megayacht e ville, esponente di quello che la stampa francese ha definito "battaglione di Monaco", cioè tutti quegli oligarchi rifugiatisi in Costa Azzurra dall’inizio della guerra, Vadim Ermolaev gestiva il suo impero lontano dalla madrepatria Ucraina, lasciata per la cittadinanza cipriota, per una "protezione internazionale" dal sistema giudiziario e fiscale di Kiev.

Ermolaev, una delle tre persone rimaste gravemente ferite nell'esplosione di ieri sera, probabilmente un attentato, in un edificio residenziale del Principato di Monaco, dove risiedeva. Infatti Ermolaev non è ben visto in Ucraina, dove è stato accusato di aver mantenuto attività economiche in Crimea anche dopo l'annessione da parte russa e nonostante avesse, dopo la caduta della penisola nel 2014, dichiarato di aver perso tutti i suoi beni nella penisola, tra cui alcuni asset legati alla produzione e vendita di bevande alcoliche, settore in cui era considerato una figura dominante. Proprio quelle attività economiche che invece Kiev lo ha accusato di aver mantenuto nella Crimea occupata.