I servizi segreti ucraini lo inseriscono nel «Battaglione di Monaco». Si tratta di quel nutrito gruppo di oligarchi di Kiev che si sono trasferiti in Costa Azzurra dopo l'invasione russa in Ucraina.
Classificato da Forbes alla 23esima posizione tra i ucraini più ricchi, con un patrimonio stimato da Nice-Matin in oltre 300 milioni di dollari, Vadym Iermolaiev, colpito nell’attentato di Monaco del 29 giugno, è un imprenditore originario di Dnipro che ha costruito la sua fortuna tra agroalimentare, immobiliare e produzione di materiali da costruzione attraverso il gruppo Alef, di cui è presidente. La sua vita dopo l’invasione russa in Ucraina non sembra aver subito particolari restrizioni. Come racconta Nice-Matin, Iermolaiev è stato spesso avvistato a bordo del suo mega-yacht a Beaulieru, con tanto di bandiera ucraina. Tra le altre, possiede una villa lussuosissima a Saint-Jean-de-Luz, sorvegliata come una fortezza.
Iermolaiev e gli oligarci ucraini scappati sulla Costa Azzurra
Nato nel 1968, ha rinunciato alla cittadinanza ucraina nel 2019 diventando cittadino cipriota, e secondo la ricostruzione del giornale francese fa oggi parte del cosiddetto «bataillon Monaco», il gruppo di oligarchi ucraini fuggiti sulla Costa Azzurra mentre nel loro paese la guerra contro la Russia continua. Questa estate, i cronisti della pravda ucraina lo hanno filmato mentre scendeva da una Bentley immatricolata nell’oblast di Dnipropetrovsk davanti al casinò di Monte Carlo, la stessa zona di confine con la Crimea da cui proviene parte della sua attività nel settore dei vini e degli spiriti.










