Vadym Yermolaiev, uno degli uomini più ricchi dell’Ucraina, è rimasto ferito insieme alla moglie e ad uno dei figli in un attentato esplosivo avvenuto lunedì sera mentre rientrava nella sua abitazione nel Principato di Monaco. Secondo le autorità locali, Yermolaiev e il figlio non sono in pericolo di vita, mentre la moglie è ancora in situazione critica e ha subito l’amputazione di entrambe le gambe. Un sospettato ripreso dalle telecamere di sicurezza è riuscito a fuggire in Francia.
Per il piccolo principato, l’esplosione avvenuta lunedì sera è uno choc, il primo «attentato terroristico» nella storia di Monaco, lo hanno definito le autorità locali. Ma l’attacco ha smosso le acque anche in Ucraina, dove Yermolaiev è spesso comparso nelle classifiche delle persone più ricche del paese e, più di recente, è stato messo sanzioni perché sospettato di continuare a fare affari in Russia.
Questo fatto, unito alla modalità dell’attentato, un ordigno esploso all’ingresso dell’abitazione, ha fatto sospettare a molti un possibile coinvolgimeno dei servizi ucraini, che in passato hanno utilizzato metodi simili per colpire ufficiali russi. Ma secondo la stampa ucraina le ragioni dell’attacco sono da ricercare piuttosto nelle frequentazioni criminali dell’oligarca.










