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Pierpaolo Lio

Massimo, 49 anni, «cintura nera» dello scasso alle automobili, primi colpi già nel secolo scorso. Con lui anche il fratello Roberto, 46. «Lavoravano» fuori dalle discoteche, in particolare il Fabrique, e in estate attorno all’Idroscalo

Quindici secondi. Tlack. E l’auto s’apriva. La stessa manovra si moltiplicava dieci volte e più a sera. Fuori dalle discoteche, in particolare il Fabrique, e in estate attorno all’Idroscalo. Il suo tocco «magico», Massimo Nisi, 49enne residente a Peschiera Borromeo, ufficialmente disoccupato, l’ha sviluppato in trent’anni di pratica. La prima volta venne indagato che ancora si pagava in lire, nel 1995. E pure la sua prima condanna affonda nel vecchio Millennio. «Cintura nera» dello scasso all’auto, a volte anche in coppia col fratello Roberto, 46 anni, in teoria magazziniere ma anche lui con parecchi guai alle spalle. I fratelli erano già stati pizzicati altre quattro volte al «lavoro» insieme.

Quel breve armeggiare del 49enne con i grimaldelli passepartout — che comunque lasciavano al povero proprietario (anche) il danno alla serratura — garantiva al maggiore di rifornire il suo supermarket online. Il profilo sulla bacheca di Subito.it conteggia 364 annunci (e quasi una cinquantina d’affari conclusi) in poco più d’un anno, dall’aprile 2025. Ottime le recensioni che s’era guadagnato da venditore di zaini, orologi, consolle portatili, auricolari. Anche se il suo pezzo forte erano gli occhiali, di brand di pregio, ovviamente. «Straconsigliato!», «tutto perfetto», «preciso e di parola».