Redazione
17 maggio 2026 10:41
Il momento del furto
Sfruttavano la distrazione dei clienti seduti nei locali del centro, affollati anche per i grandi eventi in città. Giovedì pomeriggio a Milano, la polizia di Stato ha arrestato in flagranza due fratelli di origini cilene, un uomo di 32 anni e una donna di 25, ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso.L'operazione è degli agenti della Sesta sezione della Squadra mobile, impegnati in un servizio mirato a contrastare i reati predatori in occasione del concerto di Radio Italia in piazza Duomo. I poliziotti hanno notato la coppia mentre si aggirava con fare sospetto tra i ristoranti e i fast food della zona, osservando con troppa attenzione i clienti.Intorno alle ore 17, i due fratelli si sono diretti verso piazza Cordusio. Davanti a un locale particolarmente affollato, si sono messi in fila all'esterno, puntando i tavolini del dehors. Lì hanno individuato la vittima: uno studente cinese di 23 anni, in quel momento distratto da una telefonata.Il video del furto
A quel punto è scattato il piano, studiato nei minimi dettagli: dopo un rapido cenno d'intesa, il trentaduenne si è sfilato la giacca e l'ha passata alla sorella. La ragazza si è quindi avvicinata al tavolino dello studente e, utilizzando l'indumento come copertura per nascondere i movimenti delle mani, ha afferrato la borsa del giovane. Preso il bottino, i due si sono allontanati rapidamente a piedi in direzione di via Dante.L'arresto e il processo per direttissimaI poliziotti della Mobile, che avevano seguito l'intera scena senza mai perderli d'occhio, sono intervenuti immediatamente bloccando la coppia a pochi metri dal locale. I due fratelli sono stati accompagnati in questura e trattenuti presso le camere di sicurezza in attesa del processo per direttissima. All'esito dell'udienza, l'arresto è stato convalidato ed è stato disposto per entrambi il divieto di dimora nel comune di Milano.La borsa, contenente tutti gli effetti personali e i documenti del ventitreenne, è stata interamente recuperata e restituita al giovane studente al momento della denuncia.








