Milano, 30 giugno 2026 – Da almeno tre anni, la periferia sud di Milano è il loro terreno di caccia. Lì dal 2023 prendono di mira nottetempo le auto, con una predilezione particolare per le Fiat, per razziare tutto quello che i proprietari lasciano a bordo un po’ per comodità un po’ per dimenticanza. Così, quando nelle ultime settimane hanno iniziato ad accumularsi denunce per utilitarie danneggiate negli uffici del commissariato Mecenate, gli agenti di via Quintiliano hanno pensato immediatamente agli specialisti della materia: i fratelli Massimo e Roberto Nisi, 49 e 46 anni, che sin dalla seconda metà dei ’90 del secolo scorso hanno inanellato una serie di precedenti pressoché identici. E non hanno sbagliato.
Le indagini
I poliziotti guidati dal dirigente Carmine Mele, che nel loro territorio di competenza non devono fronteggiare solo l’emergenza droga a Rogoredo (e come effetto collaterale i raid molto più rovinosi dei tossicodipendenti contro i vetri dei veicoli per racimolare qualche spicciolo), si sono concentrati sul doppio arresto in flagranza del 17 dicembre 2023 (tre auto forzate) e su quello solitario del più grande dei Nisi il 2 febbraio 2024 (tentato furto a bordo macchina).













