Furto seriale di motoveicoli di alta gamma e ricettazione sono le accuse mosse a una coppia di cittadini italiani, arrestati a Milano e posti ai domiciliari con braccialetto elettronico. L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica, è stata condotta dalla Polizia di Stato e ha portato al sequestro di 24 motoveicoli rubati e già smontati, destinati al mercato nero.

Le indagini e la scoperta della banda

Secondo quanto si legge sul sito della Polizia di Stato, l’attività investigativa è partita il 21 ottobre 2024, quando gli agenti della Squadra Investigativa del commissariato Centro hanno sorpreso i “Bonnie and Clyde” italiani in flagranza durante il furto di un motociclo nel centro di Milano. L’atteggiamento determinato e la spregiudicatezza dei due hanno subito fatto ipotizzare agli investigatori una possibile serialità dei reati, spingendo ad avviare un’indagine approfondita che si è protratta tra ottobre e dicembre 2024.Le indagini hanno permesso di ricostruire il consolidato schema seguito dalla coppia: la donna svolgeva il ruolo di “palo”, osservando attentamente l’area circostante, mentre l’uomo si occupava di forzare il bloccasterzo dei motoveicoli di valore. Una volta individuato il mezzo, questo veniva spostato a spinta per alcune centinaia di metri e coperto con teli, così da renderlo invisibile al proprietario che avesse tentato di cercarlo nei paraggi. Solo in rari casi, il motore veniva avviato sostituendo le centraline elettroniche con moduli modificati.Dalla strada al magazzino: la filiera del furto