di

Massimo Gaggi

No al tentativo repubblicano di limitare il voto postale

Con una raffica di sentenze che verrà completata oggi, l’ultima prima della pausa estiva, la Corte suprema ha dato torto al tentativo repubblicano di limitare il voto postale e a quello di Trump di sottrarsi alla sentenza di condanna per suoi abusi sessuali dei quali è stata vittima Jean Carroll, ma ha esteso i poteri del presidente nei confronti delle agenzie federali indipendenti: organismi che sono parte essenziale del sistema di pesi e contrappesi sui quali è basata la democrazia Usa.

I giudici costituzionali hanno fatto, però, un’eccezione per la Federal Reserve, la Banca centrale. All’autorità monetaria viene riconosciuta un’autonomia più ampia: Trump non potrà licenziare (almeno per ora) Lisa Cook, la governatrice membro del board dell’istituto che il presidente sta cercando di cacciare perché si oppone al taglio dei tassi d’interesse.