le decisioni a raffica dei giudiciSegui Domani su Google29 giugno 2026 • 20:55Aggiornato, 29 giugno 2026 • 21:01La Corte Suprema dà al presidente il potere di licenziare i vertici delle agenzie indipendenti. Esulta il tycoon: «Grande vittoria». Ma le toghe salvano per ora l’indipendenza della Federal Reserve, le preferenze per posta e la condanna per il caso CarrollIn una sessione di sentenze che, com’è ormai consuetudine, era zeppa di decisioni su poteri che Donald Trump si arroga con arroganza esecutiva e vengono contestati, la Corte Suprema ha dato una importante vittoria al presidente, bilanciata però da alcune rilevanti stroncature. Partiamo dalla vittoria: con una maggioranza di 6-3, ricalcata sugli “schieramenti dei giudici”, la Corte ha stabilito che il presidente aveva il diritto di licenziare a suo piacimento un membro della Commissione federale Mattia FerraresiModenese, come tutti. Giornalista di Domani, scrive di politica estera e altre cose. È stato caporedattore per quattro anni. Ha lavorato per il Foglio e scrive per New York Times, Wall Street Journal, Boston Globe, Foreign Policy. Ultimo libro: I demoni della mente. Il racconto di un'epoca in cui non si ha fiducia in niente ma si crede a tutto (Mondadori)