Per il presidente americano arriva una raffica di decisioni dei giudici della Corte Suprema. Compresa quella che gli dà torto sul caso di violenza e il risarcimento per E. Jean Carroll. Attesa per domani anche una sentenza cruciale per la Casa Bianca sullo Ius soli

La decisione di Donald Trump di rimuovere dall’incarico Lisa Cook, governatrice della Federal Reserve, è incostituzionale. Lo ha stabilito la Corte Suprema degli Stati Uniti in una sentenza arrivata nell’ultima settimana prima della pausa estiva. In questi giorni, tutti gli occhi della politica americana sono puntati proprio sui nove giudici togati, chiamati a esprimersi su una serie di cause molto dibattute, tra cui i tentativi di Trump di limitare lo ius soli, ossia la legge che sancisce il diritto alla cittadinanza per chi nasce sul suolo americano.

Il licenziamento di Lisa Cook è incostituzionale

Un primo schiaffo al presidente americano è arrivato con la sentenza su Lisa Cook, governatrice della Federal Reserve destituita da Trump in seguito a una serie di accuse di frode. Con una decisione presa a maggioranza di 5 voti contro 4, i giudici hanno bollato quel licenziamento come incostituzionale, stabilendo che Cook può rimanere al suo posto. Si tratta di una delle sentenze più attese di questi giorni, perché stabilisce che il presidente non ha l’autorità costituzionale per licenziare un governatore della Fed senza giusta causa. Immediata la replica della stessa Cook, che a proposito della sentenza di oggi dice: «La decisione della Corte Suprema riconosce che l’indipendenza della Federal Reserve è essenziale per l’adempimento dei mandati affidati dal Congresso».