Nel ventre del ‘Sistema Sorrento’ esistevano collegamenti diretti tra l’ex sindaco Massimo Coppola, alcuni consiglieri comunali, ed M. S., il pregiudicato abusivista che con le sue condotte intimidatorie e le sue diffamazioni seriali avrebbe condizionato le decisioni degli organi tecnici e politici dell’amministrazione comunale. Fino al punto di trascinare l’Ente verso il rischio dello scioglimento per infiltrazioni camorristiche. Come era stato chiesto, e si legge, nelle conclusioni della relazione della commissione d’accesso presieduta dal vice prefetto Vincenzo Chietti.
Ecco, in esclusiva, ciò che emerge da nuovi verbali che ilfattoquotidiano.it ha potuto visionare. Sono le testimonianze del segretario generale Candida Morgera e del legale dell’anticorruzione comunale, Donatangelo Cancelmo. I due sono stati ascoltati ad aprile dai carabinieri del nucleo investigativo di Torre Annunziata, nell’ambito di una indagine aperta dalla Procura antimafia di Napoli – pm Francesco De Falco, procuratore Nicola Gratteri – e poi trasmessa alla Procura di Torre Annunziata. Un fascicolo nato su impulso di alcune segnalazioni anonime su M. S., e rubricato a modello 21. Con indagati. Su fatti e vicende sostanzialmente sovrapponibili al contenuto della relazione della commissione d’accesso, acquisita da entrambe le procure.






