La continua espansione dell'infrastruttura destinata all'intelligenza artificiale sta aumentando la domanda di componenti hardware e, di conseguenza, i costi di realizzazione dei grandi datacenter.
Per affrontare questo scenario, Meta ha scelto una strada diversa dall'acquisto indiscriminato di nuovo hardware: recuperare la memoria DDR4 dei server giunti a fine ciclo operativo e impiegarla nelle piattaforme di nuova generazione attraverso un ASIC sviluppato internamente, chiamato Vistara.
La società presenterà il progetto all'ISCA 2026, ma un documento tecnico anticipa una soluzione già operativa all'interno dell'infrastruttura dell'azienda, dove viene utilizzata su milioni di server per supportare carichi di lavoro che spaziano dall'inferenza AI all'analisi dei dati.
Secondo Meta, la vita utile dei server è generalmente compresa tra tre e cinque anni, mentre i moduli di memoria possono rimanere perfettamente funzionanti per sette-dieci anni. Questo significa che grandi quantità di RAM DDR4 vengono dismesse insieme ai server pur essendo ancora pienamente utilizzabili.
Parallelamente, circa il 40% del parco macchine dell'azienda non può essere espanso con ulteriore memoria, il che limita l'esecuzione di alcuni carichi di lavoro che richiedono centinaia di gigabyte o addirittura terabyte di RAM.












