L'attuale carenza di memoria, che investe sia le DRAM che le NAND, ha portato a una situazione piuttosto inaspettata. Gli spropositati aumenti della memoria DDR5 hanno dato nuova vita a uno standard considerato sul viale del tramonto. Stiamo parlando chiaramente di DDR4, memorie delle quali la produzione era stata fortemente ridotta, anche in virtù di un progressivo abbandono delle piattaforme che le supportavano. Un abbandono che però pare essere ormai distante.
Secondo quanto appreso da Tom's Hardware USA al Computex 2026, numerosi produttori di schede madri e aziende specializzate nella realizzazione di moduli memoria stanno aumentando la capacità produttiva dedicata a prodotti compatibili con DDR4. La ragione sarebbe uno spostamento significativo della domanda consumer verso l'hardware di precedente generazione per contrastare l'aumento dei prezzi.
I vantaggi nella fornitura di DDR4 risiederebbero nei costi e nella maggiore semplicità del processo produttivo. La DDR5 richiede infatti processi produttivi e tecnologie di packaging più avanzati, compresa l'integrazione del circuito PMIC direttamente sul modulo. Questo aspetto contribuisce a incrementare la pressione sulla catena di approvvigionamento e sui costi finali.












