Il boom dell’intelligenza artificiale ha dato il via a una corsa all’accaparramento da mille miliardi per la costruzione di data center in tutto il Paese (e non solo), destinati a fornire la potenza di calcolo per i sistemi di IA. La memoria — una parte fondamentale dei data center — determina la velocità con cui i server possono elaborare le informazioni. Questa è un’ottima notizia per le aziende di chip di memoria, che stanno registrando una crescita esponenziale vendendo alle più grandi società tecnologiche del mondo come Nvidia, Apple e Amazon.
La frenesia per l’IA
Tra i maggiori beneficiari della frenesia per l’IA c’è il colosso delle memorie Micron, che produce chip ad alta velocità posizionati proprio accanto alle Gpu per alimentare i modelli di intelligenza artificiale con i dati. Il fatturato di Micron è letteralmente esploso, crescendo del 196% su base annua fino a raggiungere circa 24 miliardi di dollari nel secondo trimestre del 2026.
L’azienda ha registrato circa 37 miliardi di dollari di ricavi nel 2025, un incremento di circa il 50% rispetto al 2024. Il titolo della società ha registrato una corsa inarrestabile, salendo del 270% quest’anno e di uno straordinario 860% negli ultimi 12 mesi. Questa crescita le ha permesso di scalare ben 140 posizioni nella classifica Global 2000 di Forbes, che ordina le più grandi aziende pubbliche del mondo.













