<p>Dopo il profit warning sul 2026 e l'ispezione in corso di Banca d'Italia, gli analisti tagliano i giudizi su Banca Ifis, pur continuando a vedere un significativo potenziale di recupero rispetto al valore di borsa.
Ieri il titolo è sceso fino a 12,22 euro (-9,2%), ben al di sotto dei nuovi prezzi obiettivo, anch'essi ridotti dopo la conference call con il management.<span contenteditable="false"> </span> </p> <p> </p> <p>Il nodo principale resta l'incertezza legata all'ispezione dell'autorità di vigilanza e al nuovo piano strategico che prevede il progressivo deconsolidamento del business dei crediti deteriorati (Npl) che incide intorno al 45% dei ricavi del gruppo nel 2025.
Proprio questi elementi hanno spinto gli analisti a rivedere le stime sugli utili e, in alcuni casi, anche il giudizio sul titolo. </p> <h2>Intesa Sanpaolo: la visibilità sui profitti (15,2 euro)</h2> <p>Intesa Sanpaolo ha adottato l'approccio più prudente.
La banca ha abbassato il target price a 15,2 euro e ha ridotto la raccomandazione da buy a neutral, tagliando le stime sull'utile per azione del 70% per il 2026 e di oltre un terzo per il biennio successivo.
Secondo gli analisti il profit warning e la prevista cessione del business npl riducono in modo significativo la visibilità sugli profitti futuri.












