<p><strong>Banca Ifis</strong> ha innestato la ripresa.
Almeno in borsa.
Dopo il crollo a sorpresa del 26 giugno quando in una giornata ha perso il 36,8% in seguito a un profit warning e a una sostanziale riscrittura della strategia per l’azione della Vigilanza, la banca controllata dalla <strong>famiglia Furstenberg</strong> e presieduta da <strong>Ernesto Furstenberg Fassio</strong> ha ripreso quota a <strong>Piazza Affari</strong>. </p> <p> </p> <p>Venerdì 3 ha chiuso in rialzo di un ulteriore +2,5% a 13,52 euro: in tre giorni c’è stato un recupero del 10,64% che tuttavia colma finora solo parzialmente la perdita di circa un terzo del valore subita dagli azionisti.
Oggi Ifis capitalizza in borsa 832 milioni, dagli 1,3 miliardi di una settimana prima. </p> <h2>Le prospettive sul titolo e il giudizio dei mercati</h2> <p>Né c’è da aspettarsi un ritorno allo status quo ante: <strong>Moody’s</strong> ha messo sotto osservazione il rating per un eventuale declassamento, e gli analisti hanno abbassato i loro target di circa il 40%, pur indicando un prezzo-obiettivo medio del 18% più alto rispetto alle attuali quotazioni.
Anche il multiplo <strong>prezzo/patrimonio</strong> esprime un valore molto basso (0,4 volte).









