<p>L'ispezione generale avviata da Banca d'Italia e un rafforzamento prudenziale delle coperture sui crediti spingono Banca Ifis a rivedere le stime sull'utile 2026 e ad accelerare il riposizionamento strategico del gruppo.
Il cda, riunitosi sotto la presidenza di Ernesto Fürstenberg Fassio, ha deliberato accantonamenti complessivi per 70 milioni di euro, abbassato la guidance sull'esercizio in corso e dato il via al processo di vendita del business dedicato ai crediti deteriorati (Npl).
Venerdì 26 il titolo ha chiuso in calo del 37% a 13,46 euro, per 824 milioni di capitalizzazione.</p><p>Nell'ambito della consueta attività di supervisione, Banca d'Italia ha condotto un'ispezione generale in Banca Ifis.
Sebbene il rapporto finale non sia ancora stato notificato, il gruppo ha scelto di adottare un approccio prudenziale, rivedendo il profilo di rischio di alcune esposizioni creditizie di importo rilevante. </p><p>La decisione ha portato alla contabilizzazione di accantonamenti per 30 milioni ante imposte, pari allo 0,2% del totale degli attivi creditizi.
A questi si aggiungono accantonamenti per 40 milioni relativi a esposizioni cartolarizzate del comparto Npl di illimity, acquisite con l'operazione conclusa nel 2025.















