HomeMonza BrianzaCronacaMetalmeccaniche, parità lontana. Salari e carriera a misura d’uomoSecondo la Fiom la perdita di reddito può variare fra 1.500 e 3.500 euro netti l’anno rispetto ai colleghi. Dall’analisi dei report di ventuno aziende brianzole nasce l’Anagrafe territoriale delle discriminazioni.È nella giungla dei superminimi individuali che prende forma la differenza di stipendio, soprattutto attraverso la gestione degli straordinariRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciDietro i cancelli delle aziende metalmeccaniche brianzole, dove automazione e fatturati continuano a crescere, resiste un muro invisibile che la parità sancita dai contratti nazionali non riesce ad abbattere. La differenza fra uomini e donne non emerge nelle retribuzioni minime previste dal contratto, che sono uguali, ma nelle differenze di carriera, nei premi individuali, nell’accesso ai ruoli decisionali e ai reparti produttivi.
È la fotografia scattata dalla Fiom-Cgil Brianza in un dossier che ha analizzato, nell’arco di due anni, i report sul personale di ventuno tra le principali imprese del territorio. I dati contenuti nei bilanci di genere obbligatori sono stati trasformati dal sindacato in una vera e propria ’Anagrafe delle asimmetrie’, destinata a diventare la base delle future trattative aziendali. L’incrocio dei numeri restituisce l’immagine di un mercato del lavoro "ancora fortemente sbilanciato". Una situazione che emerge con chiarezza nei ruoli apicali: in molte delle fabbriche messe sotto la lente non c’è nemmeno una donna tra i dirigenti. "È una barriera culturale e organizzativa che accomuna grandi gruppi e piccole società – spiega il segretario Pietro Occhiuto –. Non mancano i paradossi: realtà in cui le donne rappresentano i due terzi dell’organico continuano ad avere una governance maschile, frutto di meccanismi di selezione e cooptazione consolidati".








