L’anno di analisi si è chiuso con un calo della produzione, che si è necessariamente riflesso sulla situazione economico-finanziaria: infatti, le imprese bergamasche hanno evidenziato una generale contrazione della redditività operativa. Ciò è in particolare dovuto ai costi energetici e delle materie prime, che rappresentano le principali fonti di pressione sui margini, oltre che all’aumento strutturale del costo del lavoro qualificato, particolarmente incidente nei segmenti più avanzati della manifattura. A ciò si aggiunge una domanda internazionale caratterizzata da maggior instabilità e l’accelerazione dei processi di automazione industriale, che impone nuovi livelli di investimento.

La contrazione del fatturato, comune al 60% delle 50 imprese analizzate e pari al 2.8%, appare coerente con le difficoltà che il settore sta affrontando e si accompagna ad una riduzione ancora più significativa dell’utile di esercizio (-18.4%). Il ROI registra un peggioramento di quasi due punti percentuali, scendendo dal 10.5% all’8.9%, a causa della minore marginalità delle vendite. Anche il ROE, la redditività dei soci, si riduce di oltre quattro punti percentuali (14.1% rispetto a 18.6% del 2023), a testimonianza della minor capacità delle imprese di remunerare il capitale di rischio.