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26 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 16:40

Se si vuole cogliere dal vivo una delle principali ragioni per cui il sistema salariale italiano da anni precipita verso il basso ed è il peggiore tra i paesi più sviluppati, basta guardare al rinnovo del contratto dei metalmeccanici, appena sottoscritto tra FimFiomUilm e Federmeccanica.

Negli ultimi anni la perdita di potere d’acquisto per un lavoratore metalmeccanico di livello medio è stata di più di 250 euro netti al mese. Per recuperare questa perdita, i salari contrattuali avrebbero dovuto crescere di circa 350 euro lordi. La richiesta dei sindacati confederali per il rinnovo del contratto triennale, dall’inizio del 2025 alla fine del 2027, è stata di 280 euro in più al mese. FimFiomUilm hanno spiegato questa richiesta, inferiore a ciò che sarebbe stato necessario per pareggiare i conti con la perdita salariale, con altre importanti rivendicazioni normative. Prima di tutto la riduzione dell’orario di lavoro a 35 ore settimanali, poi un potenziamento delle funzioni e dei poteri dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, infine rivendicazioni contro il precariato e per i diritti individuali.