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Ultimo aggiornamento: 18:09
È stato firmato il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici: Fiom, Fim e Uilm e Fedemerccanica-Assistal hanno trovato un’intesa dopo il rush finale iniziato il 19 novembre. Tra i punti principali, un aumento salariale medio complessivo di 205,32 euro, una somma che va oltre l’inflazione prevista per gli anni di vigenza.
“È stata una trattativa molto sofferta, ma siamo riusciti a superare le distanze e a firmare un buon contratto“, dichiarano i segretari generali di Fim-Fiom-Uilm, Ferdinando Uliano, Michele De Palma e Rocco Palombella. “Abbiamo salvaguardato – aggiungono nella nota congiunta – il potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici e rafforzato diritti e tutele. L’incremento salariale, l’inizio di una sperimentazione sulla riduzione dell’orario di lavoro e la stabilizzazione dei rapporti di lavoro precari erano i nostri capisaldi e li abbiamo ottenuti”. “Oggi – concludono i sindacalisti – possiamo dire di aver salvato il Ccnl che non ha mai smesso di essere sotto attacco”.
Dopo quattro giorni di negoziato, nel pomeriggio di oggi 22 novembre, si è arrivati alla firma per il rinnovo del CCNL 2025-28 che riguarda più di un milione e mezzo di metalmeccanici. L’aumento mensile al livello medio (C3 ex quinto livello) è di 205,32 euro, di cui la prima rata è stata già erogata l’1 di giugno 2025 (27,70 euro), a cui seguiranno le rate per i prossimi anni: 53,17 € il 1° giugno 2026; 59,58 € il 1°giugno 2027; 64,87 € il 1° giugno 2028.











