HomeFirenzeCronaca"Non spiò nei fascicoli": assolta la pm del caso KercherFIRENZE Era stata trasferita in via cautelare da Perugia a Milano. Era stata condannata in primo grado a sei mesi dai...Manuela Comodi, ex pubblico ministero di Perugia, nota per il caso MeredithRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFIRENZEEra stata trasferita in via cautelare da Perugia a Milano. Era stata condannata in primo grado a sei mesi dai giudici di Firenze, il tribunale che giudica i magistrati umbri. Era accusata di accesso abusivi ai sistemi informatici, il magistrato perugino Manuela Comodi, nota per aver affiancato il collega Giuliano Mignini nell’inchiesta sul delitto di Meredith Kercher e per aver inquisito l’arcivescovo di Napoli quando era pubblico ministero a Lagonegro.

Nel 2023 venne informata dell’inchiesta che la riguardava, costola di un altro procedimento che investiva un cancelliera della procura perugina. I presunti accessi abusivi di cui è stata incolpata la magistrata perugina si collocavano tra il 2019 e il 2022; accessi che, secondo l’accusa, non erano motivati da "ragioni d’ufficio" ma compiuti per acquisire informazioni sullo stato di alcuni fascicoli, anche uno che riguardava il compagno, il giudice Umberto Rana, all’epoca indagato per ipotesi di corruzione e lo scorso anno assolto in primo grado sempre a Firenze, o Luca Palamara. E ieri per Manuela Comodi, dopo che in primo grado tre episodi contestati erano già stati cancellati con un’assoluzione, la corte d’appello del capoluogo toscano ha tirato una riga anche sugli altri sei che le venivano ancora contestati.