FIRENZEEra stata trasferita in via cautelare da Perugia a Milano. Era stata condannata in primo grado a sei mesi dai giudici di Firenze, il tribunale che giudica i magistrati umbri. Era accusata di accesso abusivi ai sistemi informatici, il magistrato perugino Manuela Comodi, nota per aver affiancato il collega Giuliano Mignini nell’inchiesta sul delitto di Meredith Kercher e per aver inquisito l’arcivescovo di Napoli. Nel 2023 venne informata dell’inchiesta che la riguardava. I presunti accessi abusivi si collocavano tra il 2019 e il 2022; accessi che, secondo l’accusa, non erano motivati da "ragioni d’ufficio" ma compiuti per acquisire informazioni sullo stato di alcuni fascicoli, anche uno che riguardava il compagno, il giudice Umberto Rana, all’epoca indagato e lo scorso anno assolto in primo grado sempre a Firenze, o Luca Palamara. E ieri per Comodi, dopo che in primo grado tre episodi contestati erano già stati cancellati con un’assoluzione, la corte d’appello del capoluogo toscano ha tirato una riga anche sugli altri sei che le venivano ancora contestati."Il fatto non sussiste", ha sentenziato la corte d’appello di Firenze. Fra novanta giorni le motivazioni.Comodi, difesa dagli avvocati Alessandro Cannevale e Chiara Lazzari, ha sempre rivendicato la correttezza del proprio operato. In seguito alle accuse era stata trasferita d’ufficio, per decisione del Consiglio Superiore della Magistratura, dalla Procura di Perugia al tribunale civile di Milano. Soddisfazione per la sentenza è stata espressa dall’avvocato Cannevale.Stefano Brogioni
Accesso abusivo. Assolta l’ex pm . Manuela Comodi
FIRENZE Era stata trasferita in via cautelare da Perugia a Milano. Era stata condannata in primo grado a sei mesi dai...







