Meredith Kercher, l'ex magistrato che guidava le indagini: «C'è un'altra persona implicata nel delitto. Un testimone mi ha fatto il nome. La Procura sa tutto»

Il pm, oggi in pensione, A Vanity Fair racconta che «il giorno in cui fu uccisa Meredith c'era una persona che non è mai entrata nelle indagini».

ITALIA > CRONACA NERA

giovedì 22 gennaio 2026 di Redazione web

Giuliano Mignini è l’ex magistrato che coordinò le indagini sull’omicidio di Meredith Kercher, la studentessa inglese uccisa a Perugia nella notte tra il 31 ottobre e il primo novembre del 2007. Fu lui a indagare per l’omicidio tre giovani: lo studente pugliese Raffaele Sollecito e la sua fidanzatina americana dell’epoca e coinquilina della vittima, Amanda Knox - entrambi poi assolti dalla Corte di Cassazione -, e l’ivoriano Rudy Guede, l’unico a essere condannato definitivamente (da tempo ha finito di scontare la pena). In pensione ormai da tempo, nei mesi scorsi Mignini ha ricevuto le confidenze di una persona che, dice, «ha voluto liberarsi la coscienza da un peso».