Sono passati 18 anni dall'omicidio di Meredith Kercher compiuto a Perugia e la storia del delitto non sembra ancora essersi chiusa, anche se definita dalla verità giudiziaria.
"A distanza di tanto tempo, ancora una volta, si parla e si discute di nuove ipotesi e di altre persone coinvolte, e di questo la famiglia chiede contezza" ha detto all'ANSA l'avvocato Francesco Maresca, legale dei familiari della studentessa inglese.
Negli ultimi giorni Giuliano Mignini, il magistrato che coordinò le indagini, ha parlato con la Stampa di "una fonte che gli ha fatto il nome di un individuo, mai preso in considerazione prima d'ora".
Circostanza riferita alla Procura di Perugia che però - secondo quanto risulta all'ANSA - non ha aperto e non aprirà alcun nuovo fascicolo riguardante l'omicidio Kercher.
L'avvocato Maresca è però tornato a sottolineare l'aspetto umano legato alla vittima. "Ricordiamo ancora una volta a distanza di tanti anni il sorriso di Meredith - ha detto - e la sua felicità nell'arrivare in un Paese dove avrebbe dovuto conoscere la storia, l'arte e la bellezza e invece ha incontrato la morte".









