HomeMilanoCronacaAlessia Pifferi, la pg di Cassazione chiede l’appello bis: “Il disagio psichico non ha inciso sulla capacità di intendere e volere"Il procuratore generale di Milano ha sollecitato un nuovo processo: “Non vanno riconosciute le attenuanti”. La donna era stata condannata all’ergastolo, ridotto poi a 24 anni, per aver lasciato morire di stenti la figlia DianaSentenza d'appello del processo ad Alessia PifferiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 25 giugno 2026 – Nuova svolta nel processo che vede imputata Alessia Pifferi. La pg di Cassazione ha chiesto l'appello bis nei confronti della donna condannata a 24 anni per aver lasciato morire di stenti la figlia Diana, di meno di un anno e mezzo, nel luglio 2022 a Milano.

Il procuratore generale Valentina Manuali ha sollecitato un nuovo processo - accogliendo la richiesta della Procura generale meneghina - sulle attenuanti generiche che erano state riconosciute in appello e l'eliminazione della libertà vigilata. In primo grado la donna era stata condannata all'ergastolo per l'accusa di omicidio volontario aggravato, poi la riduzione in appello a novembre 2025.

"Gli elementi sulla base dei quali la sentenza fonda il riconoscimento delle attenuanti generiche sono carenti. La bimba è morta perché privata per giorni di acqua e cibo" ha detto il pg, per la quale è da dichiarare infondato il ricorso sulla capacità di intendere e di volere: “Gli elementi di disagio psichico della donna non hanno inciso". La Procura generale ha chiesto contestualmente il rigetto del ricorso presentato dall'imputata. Alessia Pifferi durante l'udienza del processo per l'omicidio della figlia Diana