HomePistoiaCronacaL’allarme di Legambiente: "Picchi oltre i 55 gradi nel cemento del centro"Le rilevazioni evidenziano temperature al suolo shock. L’associazione propone spazi pubblici freschi e accessibili: l’ombra delle piante abbatte la colonnina di mercurio di dodici gradi.Le rilevazioni evidenziano temperature al suolo shock. L’associazione propone spazi pubblici freschi e accessibili: l’ombra delle piante abbatte la colonnina di mercurio di dodici gradi.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPistoia Una città messa a durissima prova dall’ultima ondata di calore e che ribolle nel cemento: nel 2023 Legambiente aveva prodotto un report dal titolo eloquente, "Pistoia città che brucia", nel quale una per una sono state messe in fila le grandi isole di calore della nostra città. I dati raccolti da Legambiente segnalavano una città arroventata dalle alte temperature estive: 48,2 i gradi registrati in piazza Duomo, 44,8 sulla Sala, 46,3 in piazza delle Scarpe e addirittura 55,7 in via Cavour. E ancora, 46,2 su viale Adua e 39,9 in San Lorenzo. A fare da contrappeso le rilevazione effettuate all’ombra degli alberi, con il termometro che si abbassava anche di dodici gradi.

A tracciare il quadro è il presidente di Legambiente Pistoia, Antonio Sessa: "A tre anni dal report forse la situazione è peggiorata, perché da allora sono stati tagliati alcuni alberi che poi sono stati sostituiti da piante giovani che avranno bisogno di tempo per svilupparsi e crescere. Non si può tagliare tutto insieme, serve una programmazione puntuale su più anni per progettare tagli e piantumazioni. Certo, ci vogliono investimenti, ma è necessario credere nel cambiamento delle nostre città, perché solo così si può risolvere qualcosa".