Temperature elevate e il rischio per i bambini nei nidi e nelle materne ancora attive anche per i centri estivi: la minoranza chiede conto della situazione e l’assessore con la delega alle Politiche educative, Antonella Andreoli (Lega), attacca le giunte passate: "Strano vi siate interessati alla questione dopo che negli ultimi due anni abbiamo migliorato la situazione in molti plessi, mentre fino al 2023 non ve ne siete mai occupati. E pensare che in quegli anni le temperature erano anche superiori a quelle attuali. In alcuni nidi, prima del mio arrivo, non c’erano ventilatori, raffrescatori e climatizzatori; adesso ci stiamo mettendo mano. Tra il 2025 e il 2026 abbiamo installato tre sistemi di climatizzazione in altrettanti plessi".

Secca la replica della capogruppo del Pd Susanna Dini (nella foto): "Oltre che di bambini, in questo caso si parla anche degli educatori che ci lavorano dentro. Non possiamo far finta che il clima non sia cambiato. E con questo caldo il comune li deve supportare al massimo delle sue possibilità e deve organizzarsi per tempo per farlo, senza aspettare segnalazioni, perché ha tutti gli strumenti per farlo. Non può semplicemente aspettare sperando che il caldo passi, o suggerire alle scuole di comprare i ventilatori. In riferimento al passato, lei non sa cosa ho fatto io per scuole e nidi nei dieci anni precedenti e non sa, o forse non vuol sapere, che sulle scuole la precedente giunta comunale vi ha lasciato 30 milioni di euro. Basta sentire di continuo attaccare il passato, adesso governate voi".