di Marco Corsi
Le segnalazioni di alcuni genitori sulle elevate temperature registrate all’interno del nido d’infanzia "La Farfalla" hanno acceso il confronto nell’ultimo consiglio comunale. L’argomento è stato affrontato a seguito di un’interrogazione presentata dai gruppi Impegno Comune e Avanti -Europa Verde. Un gruppo di cittadini, nei giorni scorsi, aveva evidenziato temperature particolarmente elevate all’interno della struttura, manifestando preoccupazione per il benessere dei bambini e del personale educativo. La consigliera Cristina Rossi, sollevando la questione, ha tra l’altro ricordato che il nido è di recente costruzione ed è dotato di impianti di climatizzazione e ventilazione progettati secondo elevati standard di efficienza energetica. La minoranza ha quindi chiesto all’amministrazione comunale di chiarire se gli impianti sono pienamente funzionanti, quali temperature sono state rilevate nei locali negli ultimi giorni, se siano già state effettuate verifiche tecniche e quali interventi il Comune intenda adottare qualora fossero emerse criticità.
A rispondere è stato l’assessore Giacomo Brandi, che ha illustrato lo stato attuale dell’impianto di climatizzazione e le misure adottate dall’amministrazione. Secondo quanto riferito dall’amministratore, la parte più recente dell’edificio è "perfettamente funzionante" e viene utilizzata regolarmente per tutte le attività quotidiane. Proprio per garantire condizioni ambientali adeguate, i bambini sono stati trasferiti in questi spazi sia durante il pranzo sia per il riposo pomeridiano. L’assessore ha precisato che le criticità riguardano esclusivamente la parte più datata della struttura, dove è stato riscontrato un malfunzionamento dell’impianto di condizionamento. Non si tratterebbe di un guasto completo, ma di una riduzione della capacità di raffrescamento rispetto alle prestazioni previste. Per individuare le cause del problema, la giunta comunale ha già attivato i tecnici competenti e richiesto l’intervento della ditta incaricata della manutenzione. Gli accertamenti dovranno stabilire l’origine del malfunzionamento e verificare l’eventuale necessità di sostituire alcuni componenti dell’impianto. Brandi ha infine ribadito che, in attesa della conclusione delle verifiche e dell’eventuale ripristino del sistema di climatizzazione, tutte le attività del nido sono state concentrate nella parte nuova dell’edificio, ritenuta pienamente efficiente e idonea a garantire il benessere dei bambini e del personale educativo.













