Domani sarà una giornata decisiva per i precari della giustizia assunti con il Pnrr. Per alcuni significherà firmare il contratto a tempo indeterminato, per altri ottenere una proroga di tre mesi. I contratti in essere, infatti, scadranno ufficialmente oggi, con la conclusione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Per questo motivo il ministero della giustizia ha pubblicato ieri gli avvisi di convocazione destinati al personale dell’area assistenti, dell’area funzionari (compresi data entry e tecnici di amministrazione) e, soprattutto, agli addetti all’Ufficio per il processo (Aupp). Gli avvisi arrivano dopo lo svolgimento delle prove comparative per la stabilizzazione del personale, tenutesi alla fine di maggio.

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I precari della giustizia del Pnrr sono stati assunti con le risorse del Piano per accelerare i tempi della giustizia e ridurre l’arretrato. Il progetto originario prevedeva rapporti di lavoro a tempo determinato con scadenza al 30 giugno 2026. Negli anni, però, la pressione esercitata dalle organizzazioni sindacali ha spinto il governo prima ad aprire il confronto e poi ad avviare il percorso di stabilizzazione. Le risorse disponibili, tuttavia, non consentono ancora di assumere tutti a tempo indeterminato e circa 1.400 lavoratori resteranno esclusi. Il dl 100/2026 prevede, per questi ultimi, una proroga del contratto di tre mesi e il mantenimento della validità della graduatoria per altri tre anni.