HomeLuccaCronacaMaxi incendio del Monte Faeta, c’è un terzo indagato: è il proprietario dell’oliveto da dove sono partite le fiammeDopo l’interrogatorio fiume dei due giardinieri, colpo di scena nell’inchiesta. L’uomo sarà ascoltato a breve in Procura. Indagini avanti in varie direzioniIl rogo del Monte Faeta partito da un abbruciamento non controllato (Alcide)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPisa, 30 giugno 2026 – C’è una terza persona indagata nell’inchiesta della Procura di Lucca sul disastroso incendio del Monte Faeta che nei mesi scorsi ha visto andare in fumo oltre 700 ettari di bosco. Si tratterebbe del proprietario dell’oliveto da dove il 28 aprile sono partite le prime fiamme che si sono poi estese a tutta la montagna, devastandola nel giro di cinque giornate di fuoco. L’uomo sarà ascoltato a breve dal magistrato titolare dell’inchiesta, con l’assistenza di un legale. E’ indagato, come atto dovuto, per concorso in incendio boschivo colposo aggravato.

I due giardinieri, i lavori di potatura, poi il maxi incendio

Si tratta dello stesso reato per il quale sono indagati i due giardinieri lucchesi di 54 e 58 anni ai quali il titolare del terreno sulle colline sopra Santa Maria del Giudice aveva affidato i lavori di potatura del suo oliveto. La decisione di indagare anche il proprietario è arrivata dopo l’interrogatorio fiume cui sono stati sottoposti nei giorni scorsi i due giardinieri, difesi dall’avvocato Cristiano Baroni. Il rogo del Monte Faeta partito da un abbruciamento non controllato (Alcide)