HomeLuccaCronacaFiamme sul monte Faeta. Distrutti 800 ettari di boschi. Indagati due giardinieriAvevano bruciato le potature, sono accusati di incendio boschivo colposo. Le aree devastate tra Lucca e Pisa, centinaia di persone ancora sfollate.La casa bruciata ad Asciano nel podere La PortaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSono due cinquantenni lucchesi i presunti responsabili del disastroso rogo che in questi giorni ha divorato quasi 800 ettari di bosco sul Monte Faeta tra Lucca e Pisa, costringendo migliaia di persone a lasciare le proprie case, alcune delle quali – ad Asciano - devastate dalle fiamme. A individuarli sono stati i carabinieri forestali che li hanno già ascoltati e trasmesso gli atti alla Procura: saranno indagati per incendio boschivo colposo aggravato e rischiano fino a 10 anni di carcere. Si tratta dei titolari di una piccola impresa che effettua lavori di giardinaggio. Martedì mattina, su incarico del proprietario, avevano potato un oliveto sulle colline lucchesi di Santa Maria del Giudice. Poi, con un gesto sconcertante, hanno ammassato e incendiato i residui a due passi dal bosco, nella zona di via San Pantaleone. Nel primo pomeriggio se ne sono andati, convinti che le fiamme fossero spente.