Il conflitto.30 giugno 2026 alle 00:23
Washington.
«L'Iran e gli Stati Uniti si vedranno a Doha, dove ci saranno gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner». L'annuncio di Donald Trump sulla ripresa dei negoziati dopo lo scambio di attacchi nel Golfo Persico viene però smentito da Teheran che esclude colloqui diretti per oggi, ma conferma «tavoli tecnici» separati con i mediatori.
Per il regime l'unico appuntamento confermato è quello di Muscat, dove gli iraniani e l'Oman hanno tenuto il loro primo incontro sulla gestione dello Stretto di Hormuz. A negare che ci siano colloqui tecnici tra Iran e Usa questa settimana è stato per primo il vice ministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, che ha riferito invece degli incontri con le autorità omanite per «scambio di opinioni sulla futura gestione di Hormuz nel quadro del paragrafo cinque del Memorandum d'intesa di Islamabad e dei diritti sovrani degli Stati costieri».
Intanto proprio il sultano dell'Oman è volato a Parigi per vedere il presidente francese. «Stiamo lavorando insieme per una de-escalation», ha riferito Emmanuel Macron al termine del faccia a faccia, sottolineando che i due Paesi hanno deciso di cooperare nello sminamento dello Stretto per garantire un passaggio sicuro. Parole che non sono andate giù all'Iran: «Secondo il Memorandum d'intesa di Islamabad, lo sminamento sarà effettuato esclusivamente dall'Iran e da nessun altro Paese. E in linea di principio non lo permetteremo», ha detto ancora Gharibabadi tornando a riaccendere la tensioni su Hormuz. Nello Stretto la situazione resta delicata dopo quattro giorni difficili con attacchi reciproci fra Iran e Stati Uniti. Per il momento il traffico è ripreso, anche se a rilento, con 29 navi mercantili che lo hanno attraversato sabato e 12 domenica, secondo i dati della società di monitoraggio marittimo Kpler.










